Fan Fiction

D'amore e Illusioni:

Quando entrai, aveva ancora gli occhi chiusi. Non volevo svegliarlo così mi avvicinai lentamente a lui, senza far rumore, presi delicatamente una sedia e l’accostai al suo letto. Mi sedetti e rimasi a guardarlo… che strano effetto mi faceva guardarlo tranquillamente, sapendo che in quel luogo nessuno avrebbe potuto disturbarci. Harry era a lezione, non si sarebbe fatto vedere prima di quel pomeriggio, ero sicura che saremmo stati soli per un po’. Che dolce che era mentre dormiva: i capelli, un po’ arruffati, che le scendevano sulla fronte, gli occhi serenamente chiusi, la bocca leggermente dischiusa che mi faceva venire una voglia matta di baciarlo, il suo petto che saliva e scendeva regolarmente ogni volta che espirava e inspirava… -sei un testardo- sussurrai -non vuoi proprio capire cosa provo per te! So che provi per me la stessa cosa ma se continuiamo a litigare non risolveremo proprio nulla! Forse è la nostra insicurezza che ci porta sempre a punzecchiarci, ma nonostante tutto nulla potrà cambiare ciò che provo per te! Nulla! Perché io ti amo!- mi sembrò che per un attimo il suo respiro si fosse bloccato ma credo proprio che fosse solo una mia impressione. Poco dopo aprì gli occhi, mi guardò e mi sorrise. - Ehy finalmente ti sei svegliato! - - Ciao Hermione - - Sembra che tu stia meglio - - Già… ho veramente avuto paura, questa volta me la sono vista proprio brutta! - Cosa? Hai veramente avuto paura? Questa volta te la sei vista proprio brutta… Già, avresti potuto morire. Oddio ti avrei potuto perdere e senza avere il tempo di farti sapere cosa provo. Ti avrei potuto perdere… - Non voglio perderti - non ero riuscita a trattenermi dal pronunciare quella frase così come non riuscivo a trattenere le lacrime. - Cosa, Hermione? - - Oh, nulla, non farci caso- risposi cercando di asciugare in fretta le lacrime.- Ron mi scrutò un attimo come se avesse voluto capire ciò che avevo detto dalla mia espressione. Io cercai di improvvisare un sorriso, il sorriso più finto che mi sia mai riuscito, e lui lo capì. - Hermione, cosa c’è? - era serio, una delle poche volte che lo vedevo serio, e mi piaceva ancora di più. - Ron, nulla veramente. - - Hermione…? - - Uff, Ron, ho paura! Ho paura di quello che ci accadrà, ho paura di quello che non accadrà, ho paura di conoscere la fine di tutta questa storia! La guerra con Voldemort è sempre più vicina, non lo possiamo negare, stiamo vedendo cosa sta succedendo, questi potrebbero essere i nostri ultimi istanti di vita, domani potremmo non svegliarci più, e questo mi fa paura… siamo soli contro qualcosa più grande di noi… siamo soli… sono sola… - - Hermy - mi interruppe. Io, che stavo piangendo a più non posso e che se non mi avesse fermato lui avrei continuato a parlare all’infinito, mi fermai e alzai il mio sguardo. Mi stava guardando con un’espressione che diceva molto, che nascondeva molto di più di un affetto tra amici, qualcosa di molto più profondo… - piccola mia – sentii una sua mano che si avvicinava delicatamente alla mia faccia, mi accarezzò le guance e asciugò delicatamente le lacrime che continuavano a scorrere silenziosamente – non piangere, non sei sola, non lo sarai mai. Anche se tutti ti dovessero abbandonare, io, per te, ci sarò sempre, qualsiasi cosa succeda, anche se tu non mi vedrai… - si avvicinò e mi abbracciò. Mi sentivo protetta nel suo abbraccio. In quel momento nulla più mi faceva paura. Si avvicinò al mio orecchio e mi sussurrò. - Nemmeno io voglio perderti – Mi strinse più forte, senza, però, farmi male ma facendomi sentire un’incredibile sensazione di calore bellissima, tremavo. Appoggiò la sua testa nella mia spalla e mi parve di sentirlo sussurrare molto piano: - l’ho capito, e ti amo anche io - … Sentii qualcuno entrare. Credetti che era Lavanda così chiusi gli occhi e feci finta di dormire. Sentii un passo lento avvicinarsi, sollevò delicatamente la sedia e la avvicinò al mio letto. Non era Lavanda! Se fosse stata lei già avrebbe provato in tutti i modi a svegliarmi e non si sarebbe presa la briga di non fare rumore. Ma ormai che c’ero decisi di continuare a fingere. Per diverso tempo chiunque fosse, anche se già sospettavo chi, non parlò finchè la sentii sussurrare: -sei un testardo, non vuoi proprio capire cosa provo per te! So che provi per me la stessa cosa ma se continuiamo a litigare non risolveremo proprio nulla! Forse è la nostra insicurezza che ci porta sempre a punzecchiarci, ma nonostante tutto, nulla potrà cambiare ciò che provo per te! Nulla! Perché io ti amo! – Cosa? Avevo sentito bene? Ma no! Forse avevo scambiato la sua voce con quella di qualcun altro. Non poteva essere lei! Rimasi per un istante paralizzato ma poi mi costrinsi a continuare a fingere, facendo finta di nulla. Ma non potevo resistere alla curiosità di vedere se mi ero veramente sbagliato. Quando aprii gli occhi vidi che non mi ero sbagliato per nulla. Non riuscii a non sorriderle. - Ehy finalmente ti sei svegliato! – mi disse. - Ciao, Hermione! – non so perché ma mi sentivo il cuore battere molto forte. O forse il perché lo sapevo… - Sembra che tu stia meglio - - Già… ho veramente avuto paura, questa volta me la sono vista proprio brutta! - Rimase in silenzio per un po’. Gli occhi le si riempirono di lacrime, che, silenziosamente, le caddero sulle guance. La mia miss-so-tutto, la mia piccola Hermione. L’avrei voluta abbracciare forte, l’avrei voluta baciare, non riuscivo a vederla piangere, una parte del mio cuore piangeva con lei. - Non voglio perderti - Non credetti a ciò che stavo sentendo. - Cosa, Hermione? – mi venne istintivo chiederle anche se avevo sentito benissimo. - Oh, nulla, non farci caso- mi rispose asciugandosi le lacrime e improvvisando un sorriso che non dava proprio l’impressione di essere tale. Le sue maniere mi stavano un po’ preoccupando. Avevo paura che mi stesse nascondendo qualcosa. Avevo paura che, dopo tutto ciò che era successo, non si fidava più di me. - Hermione, cosa c’è? - - Ron, nulla veramente. - Hermione… in quel momento avrei fatto di tutto per farti capire che, infondo, io ero sempre Ron… il tuo amico… il tuo Ron -Hermione…? – Era come se avessi fatto una falla in una diga che, con la pressione dell’acqua, inizia a distruggersi. Hermione iniziò a piangere a dirotto e iniziò a riversare una serie di parole confuse di cui riuscii ad acchiappare ben poco. Ma una cosa la capii chiaramente: - siamo soli contro qualcosa più grande di noi… siamo soli… sono sola… - Crebbe qualcosa in me, qualcosa di strano, non trovo le parole per definirlo, forse tenerezza, ma c’era qualcos’altro qualcosa di più grande, che mi guidava nelle azioni giuste da compiere, come una dose di Felix Felicis, così non riuscii a opporre resistenza quando… - Hermy – Lei alzò il suo sguardo verso di me. Quel sentimento crebbe a dismisura, ormai la ragione era stata sopraffatta da esso. Sentivo che in quel momento le avrei potuto dire tutto, ma il cuore non voleva, ancora non era il momento. - Piccola mia – i battiti del mio cuore erano alle stelle. Istintivamente avvicinai una mano al suo viso, le accarezzai le guance e le asciugai una lacrima che stava in quel momento cadendo dai suoi occhi. Erano dei momenti incredibili… era come se il mio cervello si fosse staccato dal resto del corpo e guardasse ciò che stava accadendo dal di fuori… era come se il mio corpo agiva da solo, come un burattino nelle mani del cuore… - non piangere, non sei sola, non lo sarai mai. Anche se tutti ti dovessero abbandonare, io, per te, ci sarò sempre, qualsiasi cosa succeda, anche se tu non mi vedrai… - L’abbracciai. Santi numi, che stavo facendo? Non lo so, ma era stupendo! Un momento che avevo rivisto migliaia di volte nei miei sogni. Un momento che credevo fosse rimasto solo un sogno, e invece si era trasformato in realtà, e nessuno più me lo avrebbe potuto togliere, nessuno l’avrebbe trasformato di nuovo in sogno, quella era realtà… e lo sarebbe stata per sempre. Così piccola…sembrava così insicura. In quel momento, in lei, non c’era nulla della Hermione-secchiona. Ricordai quello che mi aveva detto prima. Quell’affermazione a cui istintivamente avevo evitato di rispondere. Era stata detta con il cuore… e una risposta era dovuta… Mi avvicinai al suo orecchio. Quello doveva essere un momento solo per noi e, anche se eravamo soli, non volevo parlare ad alta voce, rovinando quella splendida magia che nessun mago riesce a fare. - Nemmeno io voglio perderti – le sussurrai. In quel momento volevo sentirla mia, volevo sentirla parte di me, volevo farle sentire tutto ciò che avevo dentro e che avevo represso per sei anni, volevo sentirla realmente accanto a me, volevo sentirla… La strinsi più forte a me, attento a non farle male. Appoggiai la mia testa sulla sua spalla. Che bella sensazione… ora sapevo con certezza cos’era e come chiamarla… amore. Sentivo che tremava. Sussurrai piano, non sapendo se sperare che mi sentisse o no: - L’ho capito, e ti amo anche io - … Ron e Hermione rimasero abbracciati per diverso tempo… forse pochi istanti che a loro parvero un’eternità. Si staccarano e si guardarono intesamente negli occhi. Entrambi dovettero intraprendere una dura lotta con i loro sentimenti… lotta che persero. Erano sempre più vicini, troppo vicini, finchè accadde. Si baciarono per diversi istanti. I loro cuori battevano all’impazzata. - No, Ron, cosa stiamo facendo? – entrambi pensavano la stessa risposta: “La cosa più giusta che abbiamo mai fatto” - Io… Hermione… non lo so! – “Ci stiamo baciando! E sta accadendo veramente” - Non possiamo! Ron, tu hai Lavanda, ed io… beh io devo concentrarmi sullo studio, non posso permettermi distrazioni. Ma soprattutto… - “Vorrei che da oggi fosse per sempre…” - L’ amicizia vero? – - Già… - - Hai ragione, Hermione, non voglio rovinare la nostra amicizia. – - Forse accadrà, un giorno… ma quel giorno non è adesso. – “Ma spero che verrà molto presto.” - Dimentichiamo tutto ciò. Facciamo finta che non sia successo niente. – “Anche se sarà difficile.” Già… avrebbero soltanto fatto finta perché ciò che era successo sarebbe rimasto indelebile. - Torniamo a vivere le nostre vite. Tutto come prima. – facevano male queste parole… ad entrambi… facevano molto male… Per un attimo si erano illusi, dimenticando che la realtà è ben diversa dai sogni… tuttavia restava qualcosa che teneva accesa quell’ illusione… - Ron ho lezione, è meglio che vada… - -Ciao, Hermione, torna presto a trovarmi – Hermione sorrise e si salutarono con un bacio nella guancia, un bacio casto che tuttavia trasmise molte emozioni… perché qualcosa di nuovo era nato in loro… la speranza in un futuro insieme.

Autore: Miriel



Ciò che il destino ci ha tolto:

Adesso che è realmente finita vorrei tornare indietro per cambiare, per recuperare quel tempo che abbiamo perso. Sai, eravamo tanto stupidi da ragazzi, passavamo molto tempo a punzecchiarci e a litigare, non pensavamo che sarebbe potuta finire tanto presto. Sembra ieri quando, un po’ imbarazzato, sei venuto da me e con parole confuse e tutto in un fiato mi dicesti “Hermionemipiaciunsacco” e scappasti. All’inizio non capii bene cosa volevi dire, o forse la mia mente non voleva capirlo. Dopotutto dovevo aspettarmelo, avevo intuito qualcosa, sapevo che ti piacevo, anche tu piacevi a me ma avevo paura. Paura? Ma di che? Del mio cuore? Dei miei sentimenti? Si! Avevo paura di quello che ero in realtà. I miei genitori continuavano a fare pressione su di me, volevano ke diventassi qualcuno importante, qualcuno che conta davvero. Poi ho incontrato voi due, tu ed Harry, e la mia vita è cambiata. Ma cercavo lo stesso di costringermi a sgobbare sopra i libri dalla mattina alla sera. Poi arrivasti tu. Dopo che mi confessasti i tuoi sentimenti non ti ho più parlato per due mesi! Che stupida! Sei stato tu quello che mi fermasti, ricordo che mi prendesti per un braccio, io volevo scappare. Mi costringesti a guardarti negli occhi e mi chiedesti “quanto ancora a lungo hai intenzione di scappare da me?”. Non riuscii più a resistere! Mi avvicinai alle tue labbra e ti baciai. Oh mio Dio, che bel momento, credo che sia stato l’istante più bello della mia vita. Credevo che quello fosse l’inizio di una vita insieme, solo io e te, ma quello era solo l’inizio della fine, di una terribile fine. L’ultima battaglia si avvicinava mentre noi cercavamo di vivere le nostre vite da adolescenti. Ci ritrovammo noi tre contro un nemico più grande di noi, quanto eri bello mentre combattevi contro i mangiamorte. Com’eri dolce nei confronti della tua sorellina, anche lei combatteva. Poi accadde tutto in un attimo, un bagliore verde, alcune grida, un tonfo sordo, sentivo Ginny gridare. La guerra era finita. Il male era stato sconfitto, Harry c’era riuscito, grazie a te, mio grande eroe. Mi avvicinai subito a te, piangendo. Eri steso per terra. Ricordo che le ultime parole che sussurrasti ad Harry furono “prenditi cura della mia Hermione….della mia dolce Hermione”. Non ricordo per quanto tempo piansi ma ricordo bene che durante tutto quel tempo Harry mi è stato vicino. Sono passati molti anni da quando non ci sei più. Adesso sono qui e sto guardando la tua lapide, ci sono molti fiori, nessuno si è dimenticato di te. Nessuno può dimenticarsi di te, non perché sei l’amico di Harry Potter, ma perché hai salvato il mondo dal male, perché hai dimostrato chi sei veramente, un eroe! Tra poco ci rivedremo. Anche per me sta arrivando la fine. Ho vissuto la mia vita, una vita vuota perché non ci sei più tu che mi illumini i giorni. Sto piangendo! Sto di nuovo piangendo, ma di gioia, perché tra poco ti rivedrò. Fino a stamattina sono stata in un letto d’ospedale, adesso mi hanno permesso di uscire per poterti visitare e parlarti per un ultima volta durante la mia vita terrena, durante quella vita che dovevamo passare insieme ma che il male ti ha tolto. Ron, mi hai conservato un posto vicino a te per poter stare insieme? Mi hai conservato un posto in paradiso vicino a te per vivere per l’eternità ciò che il destino ci ha tolto? Aspettami, sto arrivando. Hermione Queste furono le sue ultime parole. Hermione morì pochi minuti dopo, felice, ripensando al suo grande amore, al suo dolce eroe, al suo Ron.

Autore:miriel